il codice appalti

Esclusione e termine per l'impugnazione

Esclusione e termine per l'impugnazione

 

Il Consiglio di Stato, con sent. n. 2444 del 24 maggio, si è pronunciata circa i termini utili per l'impugnazione dell'esclusione da una gara.

 

L’appellante sosteneva che il termine di 30 giorni, previsto dal Codice del Processo Amministrativo, sarebbe operante nel solo caso «della impugnazione dell’affidamento di una gara di appalto», e non anche in caso di impugnazione del provvedimento di esclusione.

 

Sono infatti espressamente soggetti al c.d. rito appalti, ovvero al giudizio ordinario di legittimità che si svolge davanti al giudice amministrativo, gli «atti delle procedure di affidamento» relative «a pubblici lavori, servizi o forniture».

 

Tuttavia, ha precisato la Consulta, la formula normativa ha carattere generale e fa riferimento a tutti gli atti che si collocano nella fase c.d. pubblicistica di selezione del contraente privato e che precedono la stipula del contratto, compresi quindi gli atti di esclusione dalla gara. Di, anche a questi atti si applica il comma 5 dell’art. 120 cod. proc. amm., che assoggetta al termine di «trenta giorni» il ricorso in sede giurisdizionale contro gli atti delle procedure di affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

 

Sarebbe stato, infatti, manifestamente irrazionale assoggettare a termini differenziati atti facenti parte di un'unica attività amministratia, a fronte dell’unitaria esigenza di celere definizione del contenzioso, relativo all’attività contrattuale della pubblica amministrazione.

 

 

Centro Studi – Grizzaffi Management srl

 

 

 

 

 

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